Def, riunione governo-Anci sui presunti tagli: evitato lo scontro frontale
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Domani mattina il Consiglio dei ministri approverà in via definitiva il Documento di economia e finanza visionato preliminarmente martedì scorso e oggi a palazzo Chigi il premier Matteo Renzi sembra essere riuscito a placare gli animi dei rappresentanti dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci), sul piede di guerra per i presunti tagli che, secondo alcune indiscrezioni, avrebbero dovuto fronteggiare. Al termine di un incontro durato circa un’ora e mezza, il presidente dell’Anci e sindaco di Torino, Piero Fassino ha sfoggiato ottimismo sul Def che verrà. “Il presidente del Consiglio ci ha detto che non prevede nuovi tagli a carico dei Comuni e che in ogni caso il governo intende discutere con l’Anci a partire da settembre, quando sulla base del Def bisognerà redigere la legge di stabilità“, ha dichiarato. Secondo Fassino il tavolo di confronto “ha consentito di superare quelli che possono essere stati fraintendimenti e incomprensioni”. L’ex ministro delle Giustizia del governo Amato ha poi aggiunto come Renzi sia stato molto chiaro sul fatto che il Def è ancora in fase di elaborazione. Soddisfatto dell’incontro anche il primo cittadino di Roma Ignazio Marino, che ha informato la stampa del via libera, da parte del presidente del Consiglio, alla proposta dell’Anci sulla revisione delle sanzioni alle città metropolitane per quanto riguarda il patto di stabilità 2014. All’incontro, oltre a Renzi, erano presenti per il governo i ministri Graziano Delrio (Infrastrutture) e Maria Elena Boschi (rapporti con il Parlamento), e i sottosegretari Gianclaudio Bressa (Affari regionali) e Pierpaolo Baretta (Economia).
