Draghi al Parlamento europeo: Qe può essere ampliato se necessario. Standard & Poor’s: Italia fuori da recessione, ma ripresa fragile
in Economia
“La Bce non esiterà ad agire per far fronte a cambiamenti sulle prospettive d’inflazione, a causa di rischi al ribasso”. Lo ha annunciato oggi il presidente dell’istituto Mario Draghi nel corso di un’audizione alla Commissione economica e monetaria del Parlamento europeo aggiungendo che il quantitative easing fornisce “abbastanza flessibilità” e può dunque essere ampliato e allungato se necessario. Il presidente dell’Eurotower si è detto “contento” dell’accordo sulla Grecia che potrà “crescere” e “beneficiare” della sua partecipazione nella “nostra moneta unica”. Proprio in riferimento alla soluzione della crisi ellenica e alla gestione dei migranti, Draghi ha dichiarato: “L’Europa può essere forte solo se agisce unita sulla base della solidarietà e cooperazione”. Quanto all’inflazione, secondo il capo della Bce questa resterà “vicino allo zero nel breve termine” per poi risalire verso la fine dell’anno. Sul fronte economico, buone notizie per il nostro Paese da Standard & Poor’s nel report dedicato all’Italia e pubblicato oggi: secondo l’agenzia l’economia il Belpaese sta “finalmente uscendo dalla recessione dopo tre anni e mezzo di contrazione“. Tuttavia, avvertono da S&P, la ripresa potrebbe risultare “tiepida” per via della bassa crescita dei salari e dell’alto tasso di disoccupazione che frenano la domanda dei consumatori più che in altri paesi della zona euro”.
