Economia circolare, commissione Ambiente del Senato approva risoluzione. La dem Bonafè presenta proposta in Ue, nel 2017 inizio negoziato
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La commissione Ambiente di palazzo Madama conclude l’esame del pacchetto sull’economia circolare approvando una risoluzione relativa alle proposte di modifica delle direttive in materia di rifiuti, discariche, imballaggi e RAEE. Un documento articolato dove si evidenzia che “dare vita a un sistema di economia circolare rappresenta un cambiamento di paradigma” che coinvolge aspetti normativi, produttivi, organizzativi e distributivi e richiede anche un approccio culturale. Uno dei fattori di successo secondo i senatori sarà proprio “la capacità di informare i cittadini – a partire dalla scuola – e di renderli partecipi e protagonisti di questo percorso per renderli disponibili ad adeguare i loro stili di vita e di consumo”. Nel dettaglio, la commissione 13° del Senato valuta favorevolmente l’obiettivo di armonizzare le definizioni presenti nelle direttive in materia di rifiuti per allinearle al catalogo europeo (CER) ed evitare ambiguità. E’ importante poi armonizzare i requisiti minimi della responsabilità estesa del produttore e precisare quelli per gli alimenti definendo una procedura standard per il loro recupero a garanzia della sicurezza alimentare. La commissione Ambiente ribadisce la richiesta di stabilire ulteriori obiettivi in materia di riutilizzo che siano vincolanti, indipendenti e definiti per flussi specifici di rifiuti, in particolare per i mobili, i tessuti e i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Nella risoluzione si riconosce la necessità di progressive restrizioni allo smaltimento in discarica, sostenendo il divieto di conferire i rifiuti oggetto di raccolta differenziata e dei rifiuti organici. Nel testo si rileva l’assenza di una disposizione sull’obbligo per le imprese dell’industria e del commercio di tenere un registro dei rifiuti non pericolosi da mettere a disposizione delle autorità competenti. Il parere è quindi favorevole con alcune osservazioni e, come ha spiegato uno dei relatori, il capogruppo Pd della 13° commissione, Stefano Vaccari (Pd), tiene conto della Consultazione pubblica e dei contributi delle numerose audizioni svolte e, in particolare, di quella dell’eurodeputata Pd Simona Bonafè, relatrice del pacchetto sull’economia circolare alla commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo.
Nel frattempo stamattina la dem ha presentato la proposta di modifica delle direttive per sostenere la transizione verso un’economia circolare presso la commissione Ambiente europea. In base ai tempi annunciati a maggio dal presidente della ENVI, Giovanni La Via si aprirà ora la fase emendativa e si attendono tra le 2000 e le 2500 proposte di modifica. Queste saranno esaminate durante la pausa estiva, “alla ricerca di un accordo” e dopo l’estate avrà inizio la votazione. Parallelamente, il Consiglio europeo farà lo stesso anche se – ha anticipato il presidente della ENVI – “non ci sarà una posizione condivisa tra i 28 Paesi prima della fine dell’anno”. Il negoziato tra Parlamento e Consiglio, per raggiungere una versione di testo concordata da presentare alla Commissione europea, avrà inizio quindi nel 2017.
