Edilizia scolastica, pdl dirigenti e sicurezza. Per Avvocatura dello Stato “rischio deresponsabilizzazione”

in Parlamento


“La nostra preoccupazione è che si tenda a dare esclusivamente agli enti proprietari del fabbricato la responsabilità sulla sicurezza, in particolar modo antincendio, non considerando il fatto che da quando l’attività scolastica inizia tutta la gestione è in capo al datore di lavoro – nel nostro caso il dirigente scolastico – e questo vale per tutte le attività pubbliche”.  A dirlo è stato Tolomeo Litterio, dirigente nazionale dei Vigili del fuoco intervenuto questa mattina a Montecitorio presso le commissioni Lavoro e Cultura in merito alle proposte di legge sulla responsabilità dei dirigenti riguardo la sicurezza dei luoghi di lavoro.

I due provvedimenti, a firma Mara Carocci (Pd) e Serena Pellegrino (Si-Sel), sono volti a far ricadere in capo al dirigente scolastico le responsabilità di vigilanza “solo per i rischi attinenti all’attività scolastica”, e ad esentarlo “da qualsiasi responsabilità civile, amministrativo e penale qualora abbiano assolto tempestivamente all’obbligo di richiesta di interventi strutturali di manutenzione necessari”. Presupposto dei testi, – dall’articolato “molto sintentico”, come ha evidenziato Litterio – è che gli edifici scolastici e pubblici in genere sono di proprietà degli enti territoriali, e pertanto debba spettare ad essi in via esclusiva “la valutazione dei rischi strutturali e l’individuazione delle misure necessarie a prevenirli”.

Per l’avvocatura dello Stato – rappresentata dall’avvocato Gabriella D’Avanzo – “ci potrebbe essere il rischio di una de-responsabilizzazione del dirigente scolastico in questa delicatissima materia”, dunque l’edilizia scolastica, da non ritenere “auspicabile“, anche alla luce delle numerose sentenze che hanno evidenziato “una grave negligenza” dei responsabili degli istituti.

Favorevole all’iniziativa invece il presidente del consiglio nazionale dei Geometri Maurizio Savoncelli, che ha portato l’attenzione sulla “realtà vera del nostro Paese”, dove spesso esistono “istituti comprensivi di 25 o 30 plessi scolastici”; per il geometra bisogna dunque “comprendere le difficoltà di un dirigente che ha in capo la responsabilità di numerosissimi plessi” senza “neanche avere la consapevolezza di tale situazione”. Al contempo è importante “declinare in modo chiaro quali sono le attività che il dirigente deve eseguire”.

Sopratutto, per creare un sistema “dinamico” Savoncelli ritiene che debba essere posta in essere un’iniziativa “sussidiaria” attraverso una presenza capillare sul territorio. Molte volte difatti l’ente proprietario è un Comune “che non ha i tecnici per assolvere a questo adempimento ulteriore”, una lacuna che può essere colmata attraverso i numerosi professionisti italiani, “mettendo a sistema tutte le forze di questo Paese e portando a una gestione dinamica del tema della sicurezza”.

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