Enews Renzi, sulle primarie Pd a Roma: “Che vincano i migliori, che vinca la Politica”. Alla Ue: “Si occupi di cose serie, che rilanci la crescita”
in Governo, Varie
E’ tempo di primarie per Matteo Renzi. Nella e-news di oggi il presidente del Consiglio fa il punto della situazione sulla campagna elettorale dei democratici in Usa, in vista del “super-martedì” che vedrà tredici stati al voto, e guarda al prossimo futuro: il voto di domenica 6 marzo a Roma in cui i romani decideranno il candidato del Pd al Campidoglio, dalle 8 alle 22. “Si vota da Napoli a Trieste in tanti altri comuni di grande importanza. Il mio invito è quello di andare a votare: non lasciate il futuro agli altri. È bello scegliere, è bello partecipare, è bello decidere. In bocca al lupo a tutti i candidati: che vincano i migliori, che vinca la Politica”. Renzi torna a parlare anche della legge sulle unioni civili che ha superato lo scoglio del Senato: “Sono rimasto molto colpito quando ho visto in un Tg una ragazza omosessuale dire: Oggi è una brutta giornata, perché dopo questa legge sarà peggio di prima. Mi domando fino a che punto possa arrivare il rifiuto della realtà. La legge sulle unioni civili potrà non essere perfetta, ma nessuna legge lo è”. Agli oppositori della legge Cirinnà – in primis Massimo Gandolfini, che ha promesso che il popolo che lui rappresenta farà di tutto perché al referendum sulla Costituzione passi il No – conferma che “andrò nelle parrocchie, come nelle realtà del volontariato, a dire il perché è giusto che la riforma passi, che la politica dimagrisca, che le Regioni facciano meno ma meglio”. Altro aspetto cardine la situazione internazionale e i flussi migratori: “Con il presidente della Commissione europea Juncker c’è stata una buona occasione per confrontarsi sul futuro dell’Europa senza giri di parole. A noi interessa cambiare l’Europa perché pensiamo che il mondo abbia bisogno di un’Europa forte”. Una promessa che per il premier è suffragata da numeri delle procedure di infrazione Ue, scese a 83, contro le 104 del governo di Mario Monti e le 119 del governo di Enrico Letta. “Noi non battiamo i pugni sul tavolo per non rispettare le regole. Noi facciamo proposte concrete perché l’Europa sia più forte e l’Italia più consapevole. Il mondo ha bisogno di un’Europa che si occupi di cose serie, che rilanci la crescita, che torni protagonista. L’Italia farà la sua parte, senza paura”.
