Export, bene su base annua. Confindustria rivede al rialzo le stime sul Pil. Bce: “Ritardo su risanamento debito”
in Economia
“In un luglio difficile per i mercati internazionali, export Italia cresce del 6,3%. Da inizio anno siamo oltre +5% #lavoltabuona”. Così il premier Matteo Renzi ha commentato su Twitter i dati sulle esportazioni diffusi oggi dall’Istat. L’istituto di statistica ha certificato in realtà un calo dello 0,4% su base mensile, ma un aumento del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2014 e del 5% su base annua. Buone notizie anche dal Centro Studi di Confindustria che ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell’economia italiana sia per l’anno in corso che per il prossimo: nel 2015 il Pil registrerà un incremento dell’1% (dallo 0,8% delle previsioni diffuse a giugno), nel 2016 dell’1,5% (dall’1,4% di giugno). La ripresa però, secondo il Csc, dipende soprattutto da fattori esogeni ed è ancora fragile e modesta. Nota negativa il dato della Banca entrale europea: secondo l’Eurotower, che ha diffuso il suo bollettino economico, il nostro Paese e il Belgio, avrebbero “un consistente ritardo nell’azione di risanamento necessaria ai fini della regola sul debito”.
