FMI promuove l’Italia e rivede al rialzo PIL 2015: +0,7%, in linea con il Def. Soddisfatto Padoan: Fondo condivide nostra strategia

in Economia, Istituzioni


christine_lagarde_matteo_renziIl Pil italiano crescerà dello 0,7% nel 2015 e dell’1,2 % nel 2016: secondo le stime del Fondo monetario internazionale che ha concluso oggi la missione in Italia e ha pubblicato i dati relativi alla nostra economia. Sotto la spinta del Quantitative easing messo in atto dalla Banca Centrale Europea, con uno spread in discesa, l’export in crescita e una maggiore propensione all’acquisto di cittadini e imprese, l’Italia sta “riemergendo lentamente da una dolorosa recessione”, scrivono sul comunicato stampa. Le stime sono in linea con il Def 2015 che in un primo momento aveva previsto una crescita dello 0,6% per il 2015 per poi arrivare alla versione definitiva con lo 0,7%. Il Fondo ha promosso le riforme del governo Renzi e ha chiesto all’esecutivo di accelerare con la Pubblica amministrazione, i servizi pubblici locali, gli appalti e la giustizia civile. Secondo l’FMI inoltre, il completamento del Jobs Act migliorerà gli incentivi alle assunzioni di dipendenti. Tre infine gli aspetti su cui lavorare: aumentare la produttività, riparare il settore bancario e contenere il debito pubblico. Soddisfatto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: il Fondo monetario condivide la strategia dell’Esecutivo su “meno deficit/debito, stimolo crescita, riforme strutturali”, ha scritto nel pomeriggio su Twitter.

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