Giovani e agricoltura, Scalia (Pd) presenta ddl per favorire cooperative under 40 scritto da Itis di Cassino

in Varie


pacFavorire l’occupazione dei giovani in agricoltura, disincentivare l’abbandono dei campi, sostenere il recupero produttivo e la conservazione del suolo, valorizzare le produzioni agroalimentari tipiche e di qualità. Sono questi gli obiettivi del disegno di legge presentato a palazzo Madama da Francesco Scalia (Pd) in attesa di assegnazione alla commissione referente (i lavori dell’Aula sono sospesi per consentire ai senatori la campagna elettorale sul referendum). Il testo è stato redatto dagli studenti dell’I.T.I.S. Ettore Majorana di Cassino (FR), finalisti del concorso “Un giorno in Senato”, modificato con i necessari adeguamenti formali, e firmato e presentato dal dem.

Il provvedimento prevede che lo Stato affitti i terreni demaniali a cooperative costituite da giovani tra 18 e 40 anni, che risultano, al momento della costituzione della cooperativa, inoccupati o disoccupati. Le coop sono tenute alla produzione di alimenti bio-sostenibili e a utilizzare processi produttivi biologici, legati al territorio, utilizzando energie rinnovabili per il riuso e riciclo dei materiali utilizzati. La fertilità e l’attività biologica del suolo devono essere mantenute e potenziate attraverso la rotazione pluriennale delle colture, comprese leguminose e altre colture da sovescio; la concimazione deve avvenire con concime naturale di origine animale o con materia organica, preferibilmente compostati, di produzione biologica; i terreni non devono subire trattamenti con prodotti diversi da quelli autorizzati per essere impiegati nella produzione biologica; i prodotti per la pulizia e la disinfezione nella produzione vegetale sono utilizzati soltanto se autorizzati per l’uso nella produzione biologica.

I contratti hanno la durata di trenta anni – prorogabile di dieci anni in silenzio assenso -, viene concesso un contributo massimo di 200.000 euro a ciascuna cooperativa per l’acquisto di attrezzature, di beni ecologici e per l’avvio dell’attività agricola. Metà contributo è erogato a fondo perduto mentre l’altra parte deve essere restituita entro dieci anni dall’erogazione. Queste coop saranno esonerate dal pagamento delle imposte locali (IMU) e non sono soggette al pagamento dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e sull’imposta sul reddito delle società (IRES) per i primi cinque anni di attività.

Quanto alla distribuzione dei prodotti, il ddl prevede l’obbligo di filiera corta, anche attraverso l’utilizzo di una piattaforma internet che faciliti la logistica. Infine, per la copertura delle iniziative viene autorizzata la spesa di 5 milioni di euro da inserire nella legge di bilancio 2017 per il finanziamento delle società cooperative interessate, anche con la vendita di beni immobili confiscati alla criminalità.

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