In vigore la legge sull’investment compact.
Previste misure su banche popolari e internazionalizzazione imprese

in Economia, Politica


gazzettaÈ entrata in vigore ieri – nell’ultimo giorno utile prima della sua decadenza – la legge n. 33 del 2015 di conversione del decreto con il quale il governo mira a riformare parte del sistema bancario e a incentivare gli investimenti delle imprese, il cosiddetto investment compact. Il testolicenziato lo scorso 24 marzo in via definitiva dal Senato con la 36esima fiducia accordata al governo Renzi – è stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 15 della Gazzetta ufficiale oggi in edicola. Rispetto ai 9 originari, la legge in vigore da ieri si compone di 13 articoli e tutte le modifiche apportate al decreto sono intervenute nel corso del passaggio a Montecitorio. Tra le principali disposizioni, la trasformazione in società per azioni delle banche popolari con attivo superiore agli 8 miliardi di euro, la portabilità dei conti correnti e l’apertura di un conto transfrontaliero. Il testo attribuisce poi a Cassa depositi e prestiti la competenza a svolgere attività creditizia a supporto delle esportazioni e dell’internazionalizzazione dell’economia italiana, e definisce i requisiti delle piccole e medie imprese innovative alle quali sono estese agevolazioni previste per le start up innovative. Modificata la disciplina del regime opzionale di tassazione (patent box) introdotto dalla legge di stabilità 2015, prevista l’istituzione di una società per azioni per la patrimonializzazione e la ristrutturazione delle imprese con sede in Italia e la modifica del meccanismo dei finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese per gli investimenti in macchinari, impianti e beni strumentali di impresa (cosiddetta nuova legge Sabatini).

Accetta l'utilizzo dei cookie per l'utilizzo di questo sito. Informazioni

La miglior esperienza di navigazione si ottiene con i cookie attivati. Cliccando su "Accetta" o continuando la navigazione si considerano come accettati.

Accetta