Intercettazioni, Renzi: “Letta un incapace”. La staffetta al governo spiegata al generale GdF Adinolfi

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renzi rigaScriveva “Enrico stai sereno“, diceva Enrico “è un incapace“. Questa la rivelazione di oggi del Fatto quotidiano che ha reso pubblica l’intercettazione di una conversazione dell’11 gennaio 2014 tra Matteo Renzi, non ancora premier, e il comandante interregionale della Guardia di Finanza Michele Adinolfi, allora indagato nell’ambito dell’indagine di Napoli sulla Cpl Concordia. In sostanza Renzi anticipa la staffetta (il “rimpastone” come dice lui) con un risarcimento, il Quirinale nel 2017, per Enrico Letta sfrattato da Palazzo Chigi. La proposta è poi naufragata: da una parte perché Letta, ancora 46enne, avrebbe dovuto aspettare anni per il compimento dei 50 (soglia minima per il Colle) e non si fidava; dall’altra perché Napolitano era contrario. Nella telefonata emerge anche che il cosiddetto patto del Nazareno, siglato ufficialmente il 18 gennaio 2014, tra BerlusconiRenzi esisteva già giorni prima in quanto Renzi al telefono confermava che l’ex Cav era d’accordo con la strategia. Le parole del segretario Pd “si commentano da sole” scrive su Twitter l’ex premier Letta. Intanto però da altre intercettazione di febbraio 2014 fra Dario Nardella, vice di Renzi quando il premier era sindaco di Firenze, e Adinolfi emergono ombre su alcune attività e “conflitti d’interesse” di Giulio Napolitano, figlio dell’allora presidente della Repubblica. Enrico Letta e Gianni De Gennaro (ex Capo della Polizia) avrebbero saputo “qualcosa di lui”, motivo per il quale l’ex inquilino del Colle era ricattabile. Al centro della conversazione anche la nomina a sorpresa da parte del governo Letta del generale Saverio Capolupo, anziché di Adinolfi, al vertice della Gdf.

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