Istat: deficit-pil al 5,6%, risultato migliore da 2007. Entrate e propensione al risparmio delle famiglie in aumento
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Il rapporto Deficit-Pil nel primo trimestre è risultato pari al 5,6%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (quando era al 6,0%). L’Istat, diffondendo i dati sul conto economico trimestrale delle amministrazioni pubbliche, spiega oggi che si tratta del valore più basso dal 2007. Nel primo trimestre del 2015 la pressione fiscale è stata pari al 38,7%, invariata rispetto al 2014. Giù anche la spesa per interessi passivi sul debito pubblico (-14% su base annua, pari a 2,3mld di euro). Nel primo trimestre 2015 le uscite totali sono diminuite dello 0,7%, mentre le entrate, sempre nel complesso, sono aumentate dello 0,3%. Il tasso di investimento delle famiglie consumatrici è stato pari al 6% (stabile in termini congiunturali e in diminuzione di 0,1 punti su base annua) mentre il potere di acquisto nel primo trimestre del 2015 è aumentato dello 0,6% sul trimestre precedente e dello 0,8% su base annua. Le famiglie italiane infine sono tornate a risparmiare: nel primo trimestre 2015 la propensione è stata pari al 9,2%, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,6 punti su base annua. Frenata invece per i consumi, con la spesa scesa dello 0,2% in termini congiunturali (+0,1% su base annua).
