Jobs Act, in vigore la riforma del lavoro. Pubblicati sulla Gazzetta ufficiale ultimi dlgs attuativi

in Governo, Politica


lavoro-fabbrica-1Si conclude il percorso della riforma del lavoro voluta dal governo Renzi. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale oggi in edicola (n. 221) entrano in vigore gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs act (legge 183/2014). I testi riguardano la semplificazione delle procedure e degli adempimenti, la cassa integrazione, l’Agenzia per le ispezioni e le politiche attive. Il primo provvedimento dispone misure che mirano a razionalizzare gli obblighi a carico di cittadini e imprese in materia di rapporti di lavoro. L’articolo 23 – su cui si era sollevata una polemica politica legata al timore che la riforma aprisse la strada a un controllo illimitato dei dipendenti – modificando lo Statuto dei lavoratori relativo ai controlli a distanza (art. 4) prevede che gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e “possono essere installati previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali”. Il dlgs chiarisce anche i casi di imprese con unità produttive in diverse province e regioni e specifica che in mancanza di accordo, gli impianti e gli strumenti possono essere installati previa autorizzazione della Direzione territoriale del lavoro o del ministero del Lavoro. La disposizione non si applica agli strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa e agli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze. Le informazioni raccolte sono utilizzabili a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro a condizione che sia data al lavoratore adeguata informazione delle modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli. La violazione di queste norme è punita con sanzioni.

Da oggi entrano in vigore anche il decreto legislativo sugli ammortizzatori sociali, che stabilisce una stretta sulla durata della cassa integrazione, ordinaria e straordinaria, fissandone la durata massima in 24 mesi, che diventano 36 nel caso le imprese utilizzino i contratti di solidarietà; e il testo sull’Agenzia per le ispezioni che mira a razionalizzare l’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale istituendo l’Ispettorato nazionale del lavoro. L’ultimo provvedimento infine istituisce una Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro coordinata dalla nuova Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal).
Tutti e quattro i decreti legislativi erano stati licenziati in via preliminare dall’esecutivo a inizio giugno e, dopo il parere favorevole, con osservazioni, delle commissioni parlamentari di merito, sono tornati sul tavolo del governo che il 4 settembre ha deciso di approvarli in via definitiva senza tenere conto delle indicazioni delle Camere.

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