La maggioranza scricchiola in Senato sul ddl scuola: bocciati i presupposti di costituzionalità

in Parlamento, Politica


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La riforma della scuola non supera la prima prova al Senato: con 10 voti contrari e 10 a favore è stato respinto il parere favorevole della I commissione sui presupposti di costituzionalità del ddl. Determinante, in questo caso, Mario Mauro, senatore di Gal che nei giorni scorsi aveva annunciato l’uscita dalla maggioranza. La presidente del gruppo di lavoro Anna Finocchiaro avrebbe votato “si” (per prassi i presidenti di commissione di solito non votano), ma i senatori di Ncd non sarebbero stati presenti al momento del voto. Non sono bastate quindi le parole del premier Matteo Renzi, ieri sera durante la direzione del partito, e neanche l’annuncio di disponibilità ad un ulteriore dialogo sul provvedimento, fortemente rimaneggiato in questi mesi rispetto all’impianto originario. “Da un punto di vista costituzionale la riforma della buona scuola è scritta male – ha commentato Mauro – pertanto fermiamoci e riscriviamola meglio”. Le modifiche al testo – discusse in quest’ultima settimana – dovrebbero riguardare la valutazione e i poteri dei presidi, che verrebbero ulteriormente ridotti. Sembra ancora difficile invece, secondo i senatori Pd, poter cambiare rotta sulle assunzioni, aumentando la platea dei prof da stabilizzare.

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