Lara Ricciatti (Sel): governo chiarisca su eventuali politiche intimidatorie Fincantieri
in Approfondimenti, Politica
Lara Ricciatti – deputata Sel
La società Fincantieri, il cui azionista di maggioranza è lo Stato, che detiene oltre il 70% delle azioni attraverso la società Fintecna a sua volta controllata da Cassa depositi e prestiti, starebbe mettendo in atto una politica di trasferimenti punitiva in seguito al confronto con le organizzazioni sindacali sul rinnovo del contratto integrativo. È quanto evidenziato dalla deputata di Sinistra ecologia e libertà Lara Ricciatti con un’interrogazione indirizzata ai ministri del Lavoro e dell’Economia Giuliano Poletti e Pier Carlo Padoan. In seguito ad alcuni scioperi con un’alta adesione in diverse regioni dove hanno sede gli stabilimenti Fincantieri, scrive la deputata, la società ha avviato alcune trasferte e trasferimenti che sembrerebbero mirati a colpire i lavoratori più esposti. Nel documento la parlamentare elenca anche alcuni casi esemplificativi come quello dei due impiegati di lungo corso (da 17 anni alle dipendenze di Fincantieri) iscritti alla Fiom che il 17 aprile scorso si sono visti recapitare le rispettive lettere di trasferimento dallo stabilimento di Sestri Levante (in Liguria) e sono stati destinati ad Ancona (Marche) e Monfalcone (Friuli), a partire dall’11 maggio in regime di trasferta e dal 1° settembre con trasferimento effettivo. Una condotta che la Ricciatti definisce grave perché volta a influenzare la trattativa sindacale e soprattutto perché la società in questione è una controllata dello Stato. Alla luce di queste considerazioni, la deputata chiede di sapere, quali iniziative intenda intraprendere l’esecutivo per consentire un corretto svolgimento della vertenza tra sindacarti e Fincantieri.
