Lavoro, da oggi in vigore nuovi contratti a tutele crescenti

in Governo, Politica


Entrano in vigore oggi, con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 54, le disposizioni in materia di contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti e le norme per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei disoccupati approvate dal Consiglio dei ministri lo scorso 20 febbraio e che attuano il cosiddetto Jobs Act (legge n. 183 del 2014). I due provvedimenti hanno concluso il proprio iter parlamentare senza subire modifiche rispetto alla versione originale licenziata dal Cdm del 24 dicembre.

Il primo dei due dlgs – composto da 12 articoli – rende graduali le misure di tutela in modo crescente e senza discontinuità, si applica ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato dopo l’entrata in vigore del decreto, per i quali stabilisce una nuova disciplina dei licenziamenti individuali e collettivi (per i lavoratori assunti prima restano valide le norme precedenti).

In merito al riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori, il decreto – composto da 19 articoli – introduce la nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi). Questa è valida per chi perde il lavoro a decorrere dal 1° maggio 2015 e per tutti i dipendenti che abbiano perso l’impiego e che hanno cumulato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni di lavoro ed almeno 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. L’erogazione della Naspi è condizionata alla partecipazione del disoccupato ad iniziative di attivazione lavorativa o di riqualificazione professionale.

Con il provvedimento viene introdotto in via sperimentale, per quest’anno anche l’assegno di disoccupazione (Asdi) che verrà riconosciuto a chi, scaduta la Naspi, non ha trovato impiego e si trova in condizioni di particolare necessità. Infine per i co.co.co, i contratti di collaborazione continuativa (iscritti alla gestione separata INPS) che perdono il lavoro si riconosce l’indennità di disoccupazione Dis-Col (disoccupazione per i collaboratori) sulla base di alcuni presupposti di contribuzione.

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