Mafia Capitale, nuovi arresti e proteste in Campidoglio. Si dimette capogruppo Pd in consiglio regionale

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mafiacapitaleNon si ferma lo scandalo Mafia Capitale che da mesi ormai scuote il mondo politico: sei nuovi arresti sono stati notificati oggi per appalti truccati. A finire in manette anche anche un dirigente della sovrintendenza ai beni culturali di Roma, oltre al già coinvolto imprenditore Fabrizio Amore, al quale il Comune di Roma avrebbe affidato con una trattativa privata il restauro dell’aula Giulio Cesare del Campidoglio, dove si riunisce il Consiglio comunale. Sono 21 le persone indagate con varie accuse, tra cui la turbativa d’asta, l’associazione a delinquere e l’evasione fiscale. Intanto oggi in Campidoglio si sono accese le proteste degli esponenti del Movimento 5 stelle al grido di “onestà” insieme a quelle dei lavoratori della Multiservizi. Durante l’Assemblea il sindaco Ignazio Marino ha risposto con un “no” a chi gli gridava “dimettiti”. Mentre a lasciare il proprio incarico oggi è stato il capogruppo del Partito democratico presso il consiglio regionale Marco Vincenzi: la decisione è arrivata dopo una riunione con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il segretario regionale Pd Fabio Melilli e il commissario di Roma e presidente dem Matteo Orfini. “Sottolineo – ha detto Vincenzi – che non ho ricevuto alcun avviso di garanzia e ribadisco di essere assolutamente estraneo da qualsiasi responsabilità“. Le dimissioni, ha spiegato, sono state rassegnate “nell’interesse del gruppo Pd alla Regione, dell’Amministrazione regionale e del Partito democratico”.

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