Migranti: Renzi incontra Cameron e l’Ungheria alza un muro al confine della Serbia. Salvini replica al Papa: nessun bisogno di perdono
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La Gran Bretagna non sembra intenzionata a farsi carico dell’accoglienza di nuovi migranti, ma collaborerà con l’Italia per affrontare l’emergenza profughi. Lo ha annunciato oggi il primo ministro britannico David Cameron che a Milano ha incontrato il presidente del Consiglio Matteo Renzi in occasione del National Day britannico a Expo. “Abbiamo parlato della crisi dell’immigrazione – ha detto Cameron – ci rendiamo assolutamente conto che è un tema sul quale lavorare insieme a livello europeo“. A questo proposito il primo ministro ha continuato: “Abbiamo bisogno di un approccio globale per lavorare con i vostri servizi di intelligence in Sicilia dove noi metteremo gente e risorse per provare a interrompere i collegamenti dell’immigrazione dal Nord Africa“. Cameron ha poi ricordato che il Regno Unito è impegnato “con la Royal Navy nel Mediterraneo e con un grande programma di aiuti che stiamo aumentando per provare a stabilizzare quei Paesi”. Da parte sua Renzi ha aggiunto: “Abbiamo discusso di immigrazione, ci sono posizioni anche diverse sulle singole scelte da adottare, che prenderemo nel prossimo Consiglio europeo ma c’è la condivisione che questo problema non è un problema solo italiano“. Le considerazioni di Renzi e Cameron arrivano nel giorno in cui il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha annunciato la costruzione di un muro lungo tutti i 175 chilometri di frontiera con la Serbia per fermare il flusso degli immigrati clandestini. Sul tema era intervenuto questa mattina anche Papa Francesco. “Chiediamo perdono per le persone e le istituzioni che chiudono la porta in faccia ai profughi” ha detto nel corso dell’udienza del mercoledì. Parole alle quali ha replicato il leader della Lega Nord Matteo Salvini: “Il Papa mi piaceva, ora boh. Diciamo con rispetto al Papa che non abbiamo bisogno di essere perdonati, pecchiamo come tutti ma ci sentiamo buoni e generosi più di altri pseudo cattolici che dicono c’è posto per tutto il mondo“.
