Nozze gay: domani la cattolicissima Irlanda potrebbe decidere per il sì. Premier Kenny: “Fate la storia”

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unioni_civiliDomani gli irlandesi saranno chiamati a votare – tramite referendum – una serie di riforme costituzionali tra le quali quella sull’equiparazione del matrimonio tra persone di sesso opposto e quello tra persone dello stesso sesso. Promosso dal governo di coalizione in carica dal 2011, che comprende il partito di centrodestra Fine Gael e il Partito laburista, il referendum – se dovessero vincere i sì che al momento sembrano favoriti – farebbe della cattolicissima Irlanda il primo Paese al mondo a legalizzare le nozze gay tramite un voto popolare. “Fate la storia: votate sì” è stato l’appello lanciato dal primo ministro Edna Kerry nel corso della conferenza stampa finale della campagna per il referendum. “Sì all’inclusione, sì ai diritti, sì all’amore e sì all’uguaglianza, sì alla parità dei matrimoni“, ha dichiarato il capo dell’esecutivo. Contro il successo del referendum, oltre alla Chiesa cattolica, le associazioni d’ispirazione cristiana e la maggioranza di chi vive al di fuori delle principali città. Mentre Dublino si prepara a una giornata storica, oggi a Roma è andato in scena il “Celebration day“, la giornata di inaugurazione del registro capitolino delle unioni civili. Diciassette coppie (di cui 7 composte da uomini, 4 da donne e 6 eterosessuali) hanno potuto formalizzare la loro unione nel corso di una cerimonia in Campidoglio.

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