Occupazione, bene i dati Istat di aprile. Renzi: “Avanti tutta”, Padoan: “Italia fuori da recessione”

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piercarlo_padoan_matteo_renziArrivano i primi dati positivi sul lavoro in Italia: secondo l’Istat ad aprile sono stati 159 mila in più gli occupati rispetto a marzo, 261 mila rispetto allo stesso mese del 2014. In termini percentuali si tratta di un aumento dello 0,7% di occupati a marzo, la disoccupazione scende al 12,4%, mentre cala anche quella giovanile (15-24 anni) che ad aprile cede 1,6 punti rispetto a marzo attestandosi al 40,9%. Entusiasta il premier Matteo Renzi che ha commentato: “E’ il segno che il Jobs Act rende più facile assumere – e ha aggiunto – negli anni della crisi abbiamo perso quasi un milione di posti di lavoro e dunque 159 mila sono ancora pochi, ma andiamo avanti ancora più decisi, a viso aperto”. Quanto alla riforma pensioni, in audizione alla Camera il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha anticipato: “Stiamo studiando un tema di staffetta generazionale per connettere l’entrata di giovani nel processo produttivo all’uscita di chi è vicino alla pensione”. Qualsiasi intervento sulla previdenza, ha ribadito il titolare del Welfare, sarà inserito nella legge di stabilità 2016.

Buone notizie anche dall’Ocse: “Dopo una lunga recessione, l’economia italiana ha cominciato la sua graduale ripresa”, scrive l’organizzazione economica nel suo Economic Outlook che ha mantenuto la crescita del Pil italiano a +0,6% per il 2015, e ha rivisto al rialzo di 0,2 punti rispetto a marzo quella per il 2016, a +1,5%. Secondo l’istituto, l’Italia resta una nazione vulnerabile, è fragile il settore bancario che non sostiene del tutto l’investimento privato, ma la crescita potrebbe aumentare ancora di volume qualora “i prezzi delle proprietà residenziali invertissero il loro corso e il sistema bancario si rafforzasse”. Secondo l’Ocse la disoccupazione scenderà in modo considerevole dal 2016 quando dovrebbe attestarsi al 12,1% e il Jobs Act possiede il potenziale “per migliorare drasticamente il mercato del lavoro”. Da Parigi il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha assicurato in tempi brevissimi misure per rinforzare le banche, e ha commentato: “La recessione è finita”.

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