Papa Francesco: due anni
da quel “Buonasera”
in Politica
ROMA – Due anni fa cominciava il Conclave che l’indomani, alle 18.50 del 13 marzo, avrebbe eletto Papa l’arcivescovo di Buenos Aires Francesco Bergoglio. Un pontificato che in soli 24 mesi ha rivoluzionato in tutti i settori la politica vaticana. Francesco è intervenuto sullo Ior, ha chiesto e ottenuto la chiusura dei conti correnti “opachi” e sospetti sui quali in passato si erano realizzate speculazioni, ha istituito una super segreteria per l’Economia trasformando l’Aif (Autorità di informazione finanziaria) in una sorta di banca centrale vaticana, sta favorendo un accordo di informazione e trasparenza nel negoziato con l’Italia che porterà la Santa Sede a essere cancellata dalla “black-list“. In merito a temi più strettamente ecclesiastici, Bergoglio ha nominato un Consiglio dei Cardinali per riformare la Curia Romana, con la revisione del numero dei dicasteri vaticani e il loro accorpamento. Quanto al rapporto diretto con i fedeli, il Sinodo straordinario sulla famiglia ha costituito una sorta di discussione a “cielo aperto” e a 360 gradi sui temi più spinosi: dalle coppie di fatto agli omosessuali, dai sacramenti per i divorziati risposati ai matrimoni religiosamente “misti”, dall’aborto all’eutanasia, dalla fecondazione artificiale al ruolo delle donne. Anche il campo internazionale, la sua azione e quella del nuovo Segretario di Stato vaticano dal lui scelto, il cardinale Pietro Parolin, hanno portato a successi diplomatici sorprendenti: la “riconciliazione” tra Usa e Cuba, lo scambio di telegrammi tra Santa Sede e Cina in occasione del sorvolo aereo nei viaggi apostolici in Asia, la preghiera comune con i leader israeliano e palestinese nei Giardini Vaticani per la pace in Terra Santa, la veglia di preghiera per il Medio Oriente che ha contribuito a scongiurare un intervento in Siria. Un Papa da record anche nella comunicazione: ha quasi venti milioni di followers sull’account di Twitter, in due anni ha “cinguettato” più di 500 volte, dagli auguri per i mondiali in Brasile all’hashtag dopo la strage di Charlie Hebdo. Ma il record è per il viaggio nelle Filippine: oltre 255mila condivisioni per i due identici messaggi – uno in inglese, l’altro in lingua locale – con i quali il Papa ha commentato personalmente la sua visita.
