Pensioni: Boeri propone 5 soluzioni per la riforma del sistema. Oltre 6 mln di persone con meno di mille eruo al mese

in Istituzioni, Parlamento


boeriUn contributo di solidarietà sulle pensioni più ricche per finanziare la flessibilità in uscita, possibilità di lasciare il lavoro in anticipo spalmando su più anni il montante dei contributi, operazione trasparenza sui vitalizi dei politici, armonizzazione dei trattamenti e costruzione di una rete di protezione sociale per dare una risposta al problema degli over 55 che si trovano senza lavoro. Sono i 5 pilastri su cui si fonda la proposta di riforma del sistema pensionistico contenuta nella Relazione annuale dell’Inps presentata oggi alla Camera dal presidente dell’Istituto Tito Boeri. Nel documento viene evidenziato come oltre 6,6 milioni di pensionati in Italia (il 42,5% del totale) percepiscano un trattamento economico inferiore ai 1.000 euro al mese. I due terzi dei pensionati (oltre 10,2 milioni su 15,5) prendono meno di 1.500 euro al mese mentre solo 724mila persone contano su più di 3mila euro mensili. Lo scorso anno, si legge inoltre nella Relazione, la spesa previdenziale (243,4 miliardi) è aumentata dello 0,6% sul 2013 mentre quella assistenziale (26,17 miliardi) è aumentata del 4%. In termini generali, nel 2014 l’Inps ha avuto un risultato economico di esercizio negativo per 12,7 miliardi e un disavanzo finanziario di competenza di 7,8 mld. La sostenibilità del sistema non sarebbe però a rischio dal momento che il patrimonio netto è salito a 17,9 miliardi grazie al ripianamento dei debiti verso lo Stato dell’ex Inpdap.

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