Processo Stato-mafia: “Alfano eletto con i voti di Cosa nostra”, “Forza Italia voluta da Riina”

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alfanoTra i politici che hanno fatto accordi con Cosa nostra ci sono anche Angelino Alfano e Renato Schifani, che sono stati eletti con i voti della mafia“. A dirlo è il pentito Carmelo D’Amico, rispondendo in videoconferenza al processo sulla trattativa Stato-mafia in corso a Palermo. “Alfano – ha specificato – lo aveva portato la mafia, ma lui poi le ha girato le spalle”. Il collaboratore di giustizia ha anche affermato che “Forza Italia è nata perché l’hanno voluta i Servizi segreti, Riina e Provenzano per governare l’Italia”. Lo stesso Berlusconi “era una pedina di Dell’Utri, Riina, Provenzano e dei Servizi”. D’Amico, infine, ha rivelato che in carcere i boss votarono tutti FI. “La condanna a morte di Di Matteo (Nino, magistrato minacciato dalla mafia, ndr) era stata decretata da Cosa nostra e dai Servizi perché stava arrivando a svelare rapporti costanti ed era peggio di Falcone”. Il pentito ha riferito anche che i Servizi che inizialmente volevano uccidere anche l’ex pm Antonio Ingroia avevano mandato a Provenzano l’ambasciata di uccidere i due magistrati. Ma il boss non voleva più le bombe e allora si decise di procedere con un agguato.

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