Renzi in Lombardia, prima a Lodi poi alla settimana della moda di Milano con le regine di Vogue. Infine il dopo Expo: “Un progetto petaloso”
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Giornata lombarda per il premier Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio ha visitato in mattinata le Industrie cosmetiche riunite di Lodi, accompagnato dal suo braccio destro lodigiano Lorenzo Guerini, dove dei 500 dipendenti sono 200 quelli assunti con il Jobs Act e dove ha aperto i lavori per una nuova zona produttiva dell’azienda che vanta, fra i propri clienti, Ferragamo, Bulgari e Trussardi. “Mi prendo un impegno – ha detto Renzi -, da qui ad un anno, quando ci sarà l’ultima pietra di questo impianto, l’Italia sarà un Paese che avrà sempre più fiducia in se stesso e nel suo futuro”. Subito dopo il premier si è spostato a Milano per inaugurare la settimana della moda milanese, la prima volta per un primo ministro nel nostro Paese. Ad accoglierlo tutto il gotha del settore: al pranzo che si è tenuto al Palazzo Reale, oltre al sindaco del capoluogo Giuliano Pisapia, accanto al premier si sono sedute le direttrici di Vogue America Anna Wintour, Italia, Franca Sozzani e Giappone, Anna dello Russo, lo stilista Giorgio Armani, i direttori creativi di Valentino Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri e il patron di Diesel Renzo Rosso, tra i tanti. Nel pomeriggio il premier si è spostato a Rho, dove ha presentato il progetto per il dopo Expo Human technopole, che ha definito “un progetto petaloso”, inaugurando il termine battezzato oggi dall’Accademia della Crusca. “Tre mesi fa era un sogno, oggi è un progetto, tra tre mesi deve essere un cantiere”, ha dichiarato il primo ministro. Il tecnopolo che sorgerà al posto di Expo si compone di sette centri di studio e si propone di diventare un centro di ricerca d’eccellenza internazionale.
