Riforma costituzionale, via libera definitivo della Camera, a ottobre referendum confermativo. Renzi: “Passaggio storico importante”
in ParlamentoIl disegno di legge Boschi sulla riforma costituzionale è stato approvato oggi dalla Camera con 367 voti a favore, 7 contrari e due astenuti con l’obiettivo di porre fine al bicameralismo paritario. Con la sesta e ultima votazione il provvedimento – non avendo ottenuto la maggioranza di due terzi dei componenti di ciascuna camera – verrà sottoposto a referendum popolare confermativo, che si svolgerà in ottobre. L’ultima parola quindi spetterà ai cittadini. Assenti al momento del voto le opposizioni: la Lega nord è stata tra i primi gruppi a dichiarare l’uscita dall’aula: “Non saremo complici di Renzi e del suo governo che usa questo testo, per altro incostituzionale, per fare passerella politica” ha detto il capogruppo a Montecitorio Massimiliano Fedriga. Anche il gruppo di Forza Italia non ha partecipato al voto finale. Il capogruppo azzurro Renato Brunetta ha bocciato la riforma: “Quali riforme? Qualcuno le ha chiamate schiforme. Qui siamo di fronte a una violenza, da parte di un leader che non ha vinto le elezioni, nei confronti del Parlamento e della democrazia parlamentare. Questo Parlamento doveva fare la riforma elettorale dopo la sentenza della Corte costituzionale che aveva cassato il Porcellum e invece Renzi, con una congiura di palazzo, si è impadronito dei parlamentari di Bersani, del Pd, e con colpi di mano multipli sta distruggendo la democrazia parlamentare”. I deputati del Movimento 5 Stelle hanno rinunciato all’ostruzionismo e al voto finale, vista la morte di oggi del cofondatore del Movimento, Gianroberto Casaleggio. In concomitanza con la seduta della Camera per il voto finale è sceso in piazza davanti a palazzo Montecitorio il Comitato per il “No a al referendum costituzionale” che ha accusato il governo Renzi di voler “stravolgere la Costituzione così come era stata concepita dai padri costituenti”. Da Teheran il premier Matteo Renzi ha espresso la sua soddisfazione: “Il voto di oggi segna un passaggio storico importante. La riforma costituzionale ha dimostrato che la democrazia vince e che si possono aver meno politici. La politica – ha concluso Renzi – ha dimostrato di saper fare le riforme. Adesso l’Italia è il paese più stabile d’Europa”. “Godiamoci il momento, è un risultato storico dopo trent’anni di lavoro. Siamo molto soddisfatti”, ha commentato la titolare delle Riforme Maria Elena Boschi.

