Riforma del Senato: via libera ad articolo 1, approvato tra le polemiche emendamento Cociancich (Pd), senatore dem firma un nuovo “canguro” su elezione Colle
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L’Assemblea di palazzo Madama ha licenziato stamattina l’articolo 1 del disegno di legge di riforma Costituzionale, che disciplina le funzioni del Senato. Il rapido passaggio è stato assicurato dall’approvazione dell’emendamento cosiddetto “canguro” del senatore dem Roberto Cociancich che, ridefinendo i contenuti della disposizione, ha di fatto blindato l’articolo e precluso la votazione delle altre modifiche. Polemiche dai banchi delle opposizioni: i pentastellati hanno mostrato le foto del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi corredata della scritta: “Bella ciao!”. Il primo articolo del provvedimento ora prevede che il nuovo Senato eserciti funzioni di raccordo tra Stato ed enti costitutivi della Repubblica e tra questi ultimi e l’Unione europea. Non avrà potere legislativo, ma sarà chiamato a esprimere pareri sulle nomine del governo e verificare l’attuazione delle leggi emanate. Tra la mole di proposte depositate in Aula, la minoranza Pd e le opposizioni hanno acceso i fari sull’emendamento 21.200 bis sempre a firma Cociancich: si tratterebbe di un nuovo canguro sull’articolo 21, riguardo l’elezione del capo dello Stato. I lavori sul testo riprendono domattina con l’articolo 2 – su cui è attesa la modifica per l’indicazione dei futuri senatori – e proseguiranno anche nel fine settimana. Nel pomeriggio di oggi l’Assemblea di palazzo Madama si è riunita in seduta comune con la Camera per l’ennesimo tentativo di eleggere i tre giudici della Corte Costituzionale ancora mancanti, (si trattava rispettivamente del ventiseiesimo, del quinto e del terzo scrutinio), ma la votazione ha portato ad nuova fumata nera.
