Roma, Marino si è dimesso dopo una giornata in bilico. Lasciano il vicesindaco Causi e gli assessori Esposito e Di Liegro

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marinoIl tira e molla tra il Partito democratico e il sindaco di Roma Ignazio Marino si è concluso in serata con le dimissioni di quest’ultimo. Se in mattinata sembrava scontato che Marino avrebbe lasciato dopo l’ennesima polemica legata alle spese di rappresentanza, la giunta che si è riunita alle 13.30 in Campidoglio ha portato soltanto alle dimissioni del vice sindaco Marco Causi (deputato del Pd) e degli assessori ai Trasporti Stefano Esposito (senatore dem) e al Turismo Luigina Di Liegro. A Causi e all’assessore alla Legalità Alfonso Sabella il compito di comunicare al primo cittadino che “è meglio dimettersi”, affidato loro dal presidente dem e commissario del Pd capitolino Matteo Orfini, il quale nel frattempo ha incontrato alla sede del Partito, al Nazareno, i consiglieri di maggioranza. Nel caso in cui Marino lasci o venga sfiduciato sarà nominato entro 30 giorni un commissario che guiderà la città fino alle prossime elezioni, che a questo punto si dovrebbero tenere la prossima primavera, insieme con la tornata amministrativa per il ricambio di numerose giunte regionali e comunali. Mentre il favorito dei 5 stelle per l’incarico Alessandro Di Battista ha assicurato che non ha intenzione di candidarsi, in pole position per i dem ci sono il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti e il presidente del Pd Orfini. Secondo il Corriere della sera circolerebbero anche i nomi degli ex sindaci Francesco Rutelli e Walter Veltroni.

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