Senato, al via in Aula l’esame del ddl anticorruzione. Orlando: chi si fa corrompere tradisce il Paese

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ministro orlandoAl via oggi, in Aula al Senato, alle votazioni sul disegno di legge anti-corruzione. La maggioranza ha retto compatta, respingendo due proposte di modifica dell’opposizione, con un centinaio di voti di scarto. E’ stato approvato con 160 sì, 60 no e 3 astenuti l’articolo 1, che contiene modifiche alla disciplina sanzionatoria in materia di reati contro la pubblica amministrazione, disco verde anche all’art.2 con 157 sì, 49  no e un solo astenuto. L’Assemblea ha anche approvato un emendamento del democratico Felice Casson che prevede di aumentare la pena accessoria dell’interdizione dall’esercizio di una professione o di un’arte per chi viene condannato. Passa così da quindici giorni a tre mesi il minimo della pena, il massimo da due a tre anni. Un sì che ha fatto infuriare Forza Italia e Gal. “È un’aberrazione mantenere pene minime così alte da costringere il giudice ad applicare la detenzione. Mi appello al presidente Napolitano che in passato e prima di me ha fatto considerazioni in questo senso”, ha detto il senatore di Forza Italia, Giacomo Caliendo. Gli ha fatto eco Lucio Barani di Grandi autonomie: “L’aumento della pena minima è del 50%: noi per fatti minimi ancorché gravi e solo per accuse ancora non controllate facciamo arrestare anche degli innocenti“. Un maggior sconto di pena per il reo che collabora con le autorità è previsto da un emendamento di Lega e Forza Italia, che l’Aula ha approvato.  “In questo momento storico chi si fa corrompere tradisce il Paese“, ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nel corso del suo intervento all’apertura dei lavori. “Che cosa c’è di più grave in un momento come questo se non chi svolgendo funzioni pubbliche compie un reato per arricchimento personale?”, ha sottolineato il titolare della Giustizia sottolineando che “sul tema della corruzione è stata fatta una campagna sbagliata e ingiusta. Un ddl diventa legge quando ci sono le condizioni politiche perché magari ci sono idee diverse su come contrastare la corruzione. Io ascrivo al governo il merito di aver ricomposto idee diverse, a partire dalla propria posizione deliberata in Cdm”. Poi ha aggiunto:  “Credo ci siano le condizioni per fare un significativo passo avanti e togliere molti alibi“. L’esame riprenderà martedì prossimo alle 16, il voto finale previsto per la serata di mercoledì.

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