Senato, divorzio breve: eliminata norma su scioglimento immediato
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L’Aula di palazzo Madama sta per dare il via libera al disegno di legge sul divorzio breve. Domani, dopo il dibattito sulle comunicazioni del premier Matteo Renzi sul Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, il testo sarà licenziato da palazzo Madama e tornerà alla Camera per il suo terzo e molto probabilmente ultimo passaggio parlamentare. Il via libera definitivo al provvedimento dovrebbe essere agevolato dal fatto che nell’articolato non compare più la disposizione sul cosiddetto “divorzio immediato” sulla quale si erano concentrate le principali discussioni. Su proposta della relatrice Rosanna Filippin (Pd) è stato stralciato il comma 2 dell’articolo 1, quello che prevedeva lo scioglimento immediato del matrimonio – evitando la fase della separazione – in caso di richiesta consensuale davanti a un giudice. Come annunciato dal presidente di turno dell’Assemblea Maurizio Gasparri, per effetto dello stralcio la norma sul divorzio immediato sarà ora inserita in un autonomo disegno di legge che sarà “immediatamente assegnato alle competenti commissioni parlamentari”. Il testo torna sostanzialmente alla versione che consente l’addio in un anno (o in sei mesi in caso di separazione consensuale) dal momento in cui i coniugi si presentano in tribunale. La legge attualmente in vigore prevede un periodo di separazione di tre anni.
