Stabilità 2016, sì con riserva dalla commissione Ue. Via libera del Senato slitta a sabato, relatrici presentano modifiche su canone Rai e congedo papà. Esecutivo rinuncia per ora a “pacchetto Sud”
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Via libera condizionato alla Stabilità 2016 da parte della Commissione europea: con il provvedimento il nostro Paese rischia di non rispettare nel 2016 il tetto di deficit previsto dal patto di Stabilità. In particolare i tecnici Ue sono tornati a insistere sulla contrarietà ai tagli delle tasse sugli immobili, misura che non sarebbe in linea con l’obiettivo di raggiungere una struttura fiscale “più efficiente spostando la tassazione dai fattori produttivi alla proprietà”. Rimandata a primavera la questione della flessibilità richiesta dall’Italia sugli investimenti, le riforme e i migranti. Immediata la replica del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: “Il bilancio 2016 è stato costruito in modo coerente con il patto di Stabilità, rispettando i requisiti fissati dalla Commissione per la richiesta dei margini di flessibilità consentiti”. Intanto al Senato proseguono i lavori della Bilancio: le relatrici Magda Zanoni (Pd) e Federica Chiavaroli (Ap) hanno presentato un primo pacchetto di modifiche, tra cui il canone Rai spalmato in dieci rate, la Tasi al 4xmille per gli affitti a canone concordato e il congedo parentale anche per i padri. Nulla di fatto per le proposte per il Mezzogiorno: potranno essere affrontate alla Camera, dove sono attese le modifiche più consistenti, o inserite in un nuovo testo. Il via libera della V è atteso per la serata, mentre dovrebbe slittare a giovedì l’approdo del provvedimento in Aula dove sabato verrà votata la fiducia.
