Trasporto locale, Camera approva mozioni trasversali. Cdp: bassa qualità del servizio costa 6mld in più alle famiglie
in Parlamento
Via libera dalla Camera alle mozioni sul trasporto pubblico locale. In attesa dello schema di dlgs Madia (approvato in via preliminare a gennaio dal Cdm) sui servizi pubblici locali – nel quale sarebbe stata inserita una parte della riforma sul tpl annunciata dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio – Montecitorio ha approvato ieri una serie di mozioni che impegnano il governo a vario titolo sul tema della mobilità urbana che come precisa uno studio di Cassa depositi e prestiti, se riorganizzata, potrebbe creare un valore aggiunto pari a 17,5 miliardi e 465mila nuovi posti di lavoro mentre al momento, a causa dell’inadeguatezza e della bassa qualità del servizio di trasporto pubblico offerto, rappresenta per le famiglie solo un extra costo di circa 6 miliardi di euro.
Tra questi, l’atto firmato dal dem Mario Tullo chiede al governo di garantire risorse adeguate certe e stabili nel tempo, nel Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale. L’obiettivo è assicurare livelli adeguati e uniformi di servizio su tutto il territorio nazionale, garantire un rapido e integrale utilizzo delle fonti di finanziamento europee (fondi strutturali e fondo di coesione). Sulla stessa scia la mozione firmata da Federico Fauttilli (Democrazia solidale – Centro democratico) che in aggiunta a quanto già chiesto dal Pd, sottolinea la necessità di rilanciare una politica per il trasporto pubblico locale che preveda l’utilizzo “misto” del mezzo privato e del mezzo pubblico e l’impiego di sistemi di trasporto intelligenti. Sandro Biasotti (FI), infine, impegna il governo ad adottare ogni iniziativa per la tempestiva attuazione legge di stabilità 2016 sul Fondo per il trasporto pubblico locale. Per il forzista è necessario prevedere anche un adeguato incremento del trasferimenti della Stato agli enti locali, in modo da assicurare la copertura finanziaria per il rinnovo del contratto nazionale del tpl fornendo “quanto prima” una cornice normativa certa e unitaria, all’interno della quale gli enti locali possano promuovere la mobilità urbana ed extraurbana, ricorrendo a procedure di gara pubbliche e trasparenti.
