Ucciso in una raid USA Giovanni Lo Porto, rapito 3 anni fa da al-Qaeda.
Le scuse del presidente Obama alla famiglia

in Istituzioni


giovanniloportoEra stato rapito dai jihadisti legati ad al-Qaeda il 19 gennaio 2012 a Multan, nella provincia centro occidentale del Punjab in Pakistan, e da allora se ne erano perse le tracce. Oggi – dopo oltre 3 anni – il governo USA ha reso noto che Giovanni Lo Porto, siciliano di 39 anni che lavorava per la ong tedesca Welthungerhilfe (“Aiuto alla fame nel mondo”) è stato ucciso lo scorso gennaio durante un raid degli Stati Uniti contro un gruppo di terroristi al confine tra Pakistan e Afghanistan. Come riportato in una nota della Casa Bianca, nel corso dell’attacco ha perso la vita anche un ostaggio americano, il 72enne Warren Weinstein. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, che cita fonti dell’amministrazione americana, l’operazione è stata condotta con un drone della Cia. Oggi su quanto accaduto sono arrivate le scuse ufficiali del presidente degli Stati Uniti Barack Obama che nel corso di una breve conferenza stampa ha dichiarato: “Questa mattina voglio esprimere le mie condoglianze alle famiglie dei due ostaggi che sono stati tragicamente uccisi nel corso di un’operazione antiterrorismo“. Il presidente USA ha inoltre riconosciuto la “piena responsabilità dell’operazione di antiterrorismo“, sottolineando come a volte gli errori possano essere fatali, e ha reso noto che ieri aveva informato dell’accaduto il presidente del Consiglio Matteo Renzi che oggi – dopo che la notizia è stata resa pubblica – ha espresso il proprio cordoglio via Twitter. La famiglia del cooperante ucciso era stata messa al corrente dall’unità di crisi della Farnesina già ieri. Lo Porto, che in Pakistan era impegnato nella ricostruzione dell’area messa in ginocchio dalle inondazioni del 2011, era stato rapito con il suo collega Bernd Muehlenbeck il quale, dopo essere stato liberato lo scorso 10 ottobre, aveva raccontato di essere stato separato dall’ostaggio italiano da oltre un anno. Con padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita romano rapito a luglio del 2013 in Siria e – in base alle poche informazioni a disposizione – attualmente prigioniero dell’Isis, Lo Porto era uno degli ultimi due italiani ancora ostaggi di bande di estremisti islamici.

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