Unioni civili, ultimo capitolo al Senato: accordo Pd-Ncd, via stepchild adoption. Dem Marcucci: continueremo battaglia
in Parlamento
Accordo Pd-Ncd, no alla stepchild adoption e questione di fiducia su maxi-emendamento che salvaguarda i diritti delle coppie omosessuali. Sarebbero questi gli ingredienti del prossimo pressure test al Senato per il ddl in materia di unioni civili. Il ragionamento del premier e segretario del partito democratico è chiaro: “Il Pd non ha vinto le elezioni e al Senato ha 112 voti, quindi, bisogna trovare un accordo”. Renzi ha deciso di tendere la mano all’alleato di governo, il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano perché “i grillini non sono affidabili“. L’ex delfino di Silvio Berlusconi però non molla in materia di adozione del figlio del partner per le coppie omosessuali (articolo 5). La strada scelta, quindi, è quella di stralciare questa norma e l’ultima parte dell’articolo 3 in materia di diritti e doveri derivanti dalle unioni civili, più le altre correzioni sull’equiparazione al matrimonio previste dal pacchetto di emendamenti a firma Giuseppe Lumia (Pd). “Continueremo battaglia su tutte adozioni con un altro disegno legge” fa sapere il senatore dem Andrea Marcucci via Twitter. E’ scattato quindi il countdown: in mattinata riunione Pd e poi discussione in Aula dalle 16.30.
