Vertice Ue, Renzi riferisce in Parlamento: Italia più credibile grazie a riforme, Europa ha bisogno di noi
in Parlamento, Politica
La crisi greca e la questione migratoria, sono questi i temi principali del Consiglio europeo in programma per domani e venerdì a Bruxelles. Oggi il premier Matteo Renzi, intervenendo prima al Senato e poi alla Camera ha ricordato che all’ordine del giorno ci sono anche l’agenda digitale e la strategia per la crescita, sottolineando come la ripresa dell’economia sia ancora fragile. D’accordo sulla necessità di cambiare la politica di bilancio europea, il premier ha detto però che Atene deve sapere che “esiste una fortissima pressione per usare questa finestra che si apre per chiudere i conti con la Grecia ed eliminarla dalla zona euro“. Parallelamente – ha sottolineato Renzi – “esiste una larga parte di dirigenti in Ue che faranno di tutto per aiutarla perché c’è un obbligo storico e morale”, ma “lo sforzo deve essere reciproco“. Per il presidente del Consiglio l’Italia è al riparo dalla turbolenza finanziaria legata alla situazione greca. Sull’immigrazione Renzi ha sottolineato la mancanza del consenso necessario per modificare il regolamento di Dublino, che “non solo non c’è oggi, ma non ci sarà probabilmente neanche domani. Perché la paura non ha residenza solo da noi“. Il leader dem ha chiesto all’Europa di “accogliere e prendersi carico insieme a noi” dei migranti. “Noi possiamo pensare di fare da soli, ma “è l’Europa che non può pensare di fare da sola”, ha ribadito il capo del governo. Renzi ha spiegato inoltre che “se oggi l’Italia non è più sul banco degli imputati non si deve a fenomeni magici provenienti dall’esterno ma all’attività parlamentare”, alle “riforme fatte” che hanno aumentato la “credibilità” del nostro Paese. L’Aula di Palazzo Madama ha approvato la relativa risoluzione di maggioranza mentre la discussione è ancora in corso a Montecitorio. Renzi è quindi salito al Colle per il tradizionale incontro con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella in vista del vertice Ue.
