Vitalizio sospeso a 10 ex deputati condannati in via definitiva, Di Maio (M5S): sfigati senza protezione

in Parlamento, Politica


Camera_aulaDopo la delibera adottata lo scorso 7 maggio sullo stop ai vitalizi per gli ex parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi, gli Uffici di presidenza di Montecitorio e palazzo Madama hanno deciso oggi di bloccare l’erogazione della rendita a 10 ex deputati e 18 ex senatori. Non percepiranno più la “pensione” Massimo Abbatangelo, Giancarlo Cito, Robinio Costi, Massimo De Carolis, Francesco De Lorenzo (ministro della Sanità dal 1989 al 1993), Giulio Di Donato, Pietro Longo (ex segretario Psdi), Raffaele Mastrantuono, Gianstefano Milani e Gianmario Pellizzari. Tra i nomi al Senato ci sono invece Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri e Vittorio Cecchi Gori. Nel corso della riunione dell’Ufficio di presidenza – alla quale non hanno partecipato i rappresentanti di Forza Italia Gregorio Fontana e Area popolare Raffaello Vignali – è stato sollevato il problema degli ex parlamentari ultraottantenni per i quali la legge prevede di cancellare i nomi dal casellario giudiziario rendendo di fatto impossibile individuare chi non ha più diritto al vitalizio. A questo proposito, i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso hanno inviato due lettere alla Corte di Cassazione per cercare di capire chi ha ricevuto condanne e provvedere in seguito allo stop della rendita. In tutto gli ex deputati a cui va il vitalizio sono 1548, escludendo chi ha superato gli 80 la platea esaminata dal ministero della Giustizia dalla quale sono emersi i 10 nominativi di oggi è di 1.202 persone. Numeri che hanno scatenato le ire del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. Il parlamentare del Movimento 5 Stelle su Facebook ha commentato: “Su 1543 ex deputati che stanno percependo ingiustamente un vitalizio (anche oltre i 3000 euro al mese) solo 10 avranno il vitalizio sospeso, 10 sfigati che non avevano nessun partito a proteggerli, mentre tanti altri condannati sono tutti salvi”. “Quei 10 mi fanno quasi pena – continua Di Maio – quella ridicola delibera che fu festeggiata come la fine di tutte le ingiustizie, riguarda solo lo 0,6% di tutti quei politici che con tre giorni in Parlamento si sono guadagnati una pensione da sceicco!”.

Accetta l'utilizzo dei cookie per l'utilizzo di questo sito. Informazioni

La miglior esperienza di navigazione si ottiene con i cookie attivati. Cliccando su "Accetta" o continuando la navigazione si considerano come accettati.

Accetta