Agenzia italiana cooperazione allo sviluppo, sottosegretario Della Vedova: in arrivo lo statuto

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Il sottosegretario Della Vedova

Il sottosegretario Della Vedova

Lo scorso 29 agosto, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale è entrata in vigore la legge “Disciplina Generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo” che si pone l’obiettivo di adeguare la normativa italiana ai nuovi principi e orientamenti emersi nella Comunità internazionale sulle problematiche dell’aiuto. L’articolo 17 del provvedimento prevede l’istituzione dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo chiamata ad attuare le proprie politiche sulla base dei criteri di efficacia, economicità, unitarietà e trasparenza. Lo stesso articolo prevede inoltre l’emanzioneentro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge – di uno statuto con il quale disciplinare le competenze e le regole di funzionamento dell’Agenzia. Oggi – a quasi sette mesi di distanza – è finalmente in dirittura d’arrivo l’emanazione del documento. Lo ha reso noto il sottosegretario agli Affari esteri Benedetto Della Vedova rispondendo, nella III commissione di Montecitorio, all’interrogazione di Maria Edera Spadoni del Movimento 5 Stelle. Quest’ultima chiedeva di conoscere i tempi per l’adozione dello statuto ricordando come, ad oggi, il primo e unico atto della nuova legge che definisce una nuova struttura di gestione della cooperazione internazionale risalga all’istituzione – con decreto del ministero dell’Economia dello scorso dicembre – del Consiglio nazionale per la Cooperazione. Lo schema di regolamento di adozione dello statuto – ha evidenziato Della Vedova – era stato definito lo scorso autunno dal ministero degli Esteri ed è stato inviato a fine novembre al Mef che, dopo vari solleciti da parte della Farnesina, proprio in questi giorni sta terminando il proprio lavoro. Una volta concluso il concerto interministeriale, ha continuato il rappresentante del governo, occorrerà acquisire i pareri del Consiglio di Stato e delle competenti commissioni parlamentari. Infine, dopo la registrazione della Corte dei Conti e l’esame da parte del dipartimento Affari giuridici e legislativi della presidenza del Consiglio, lo statuto potrà essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ed entrare finalmente in vigore il giorno successivo.

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