Banda ultralarga, sottosegretario Giacomelli: senza intervento pubblico scoperto il 36% delle unità immobiliari. Atteso via libera Ue per finanziamenti pubblici Mise-Regioni

in Governo


banda-largaIl Piano Strategico Banda ultralarga adottato dal governo si propone di allineare l’Italia agli obiettivi europei per copertura della rete e sviluppo dei servizi garantendo, entro il 2020, un collegamento a 30 Mbps al 100 per cento dei cittadini e una velocità oltre i 100 Mbps al 50 per cento della popolazione. Il piano prevede un intervento pubblico complessivo per 7 miliardi di euro, ma da sempre il governo ha ricordato che, senza il contributo degli operatori privati, non potrà essere completato. Lo ha ribadito ieri il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli in commissione Trasporti alla Camera, dove ha risposto alle interrogazioni presentate da Franco Bordo (Sel) e Diego De Lorenzis (M5S).

In attuazione di una prima tranche di interventi, la delibera Cipe del 6 agosto 2015 ha assegnato al Mise 2,2 miliardi a valere sulla disponibilità FSC (Fondo sviluppo e coesione) 2014-2020 per il finanziamento della banda ultralarga nei cluster C e D, ovvero nelle zone cosiddette “a fallimento di mercato” dove gli operatori privati hanno dichiarato di non voler investire nei prossimi tre anni.

Telecom Italia, ha detto Giacomelli a Bordo, condividendo “gli obiettivi del governo sulla connettività” ha più volte annunciato un aumento degli investimenti sulla banda ultralarga e ha chiesto la riapertura della consultazione pubblica di Mise e Infratel, la società in house che si occuperà di perseguire gli obiettivi del piano con funzioni di soggetto attuatore. L’ultima consultazione pubblica relativa ai piani degli operatori per il triennio 2016-2018, ha spiegato il sottosegretario, ha registrato che senza intervento pubblico il 36,3 per cento delle unità immobiliari nel 2018 non sarebbe collegato ad alcuna rete a banda ultralarga, mentre solo il 21,42 per cento del totale sarebbe collegato in modalità FTTB, ovvero fiber to the building oppure FTTH, ovvero fiber to the home.

A fine dicembre, ha infine reso noto Giacomelli, il COBUL – Comitato Banda ultralarga convocato presso la presidenza del Consiglio – ha deciso la modalità di intervento diretto per le aree bianche (cluster C e D) e lo ha pre-notificato a Bruxelles. Una volta acquisito il via libera da parte della Commissione europea sulla compatibilità con il regime di aiuti di stato saranno sottoscritti, nei prossimi mesi, degli Accordi di programma tra il ministero e le singole regioni per coordinare gli interventi pubblici finanziati dal Mise con quelli finanziati dalle Regioni con i POR FESR e FEASR 2014-2020.

Accetta l'utilizzo dei cookie per l'utilizzo di questo sito. Informazioni

La miglior esperienza di navigazione si ottiene con i cookie attivati. Cliccando su "Accetta" o continuando la navigazione si considerano come accettati.

Accetta