Bce: allontanato rischio deflazione. In Italia torna a crescere la disoccupazione

in Economia


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I mercati del lavoro nell’Eurozona, “seppur ancora deboli, mostrano segnali di miglioramento“. Questi i dati della Bce che nel suo bollettino economico prospetta “un miglioramento nel prossimo futuro” per i paesi dell’Unione europea. La Banca centrale segnala anche che la disoccupazione resta alta e “il grado di capacità produttiva inutilizzata dovrebbe diminuire solo gradualmente”.  In Italia, Germania e Spagna migliora il clima di fiducia dei consumatori e lo stesso accade in generale nell’area dell’euro grazie “soprattutto alla migliore dinamica del mercato del lavoro“. Per quanto riguarda i prezzi, l’inflazione è su una “traiettoria ascendente, è rimasta negativa negli ultimi mesi”. Secondo la Bce la piena attuazione del quantitative easing riporterà l’inflazione dell’Eurozona verso il 2%.

Intanto nel nostro Paese il tasso di disoccupazione torna a salire a marzo di 0,2 punti percentuali, da febbraio, arrivando al 13% in base a quanto diffuso dall’Istat. La risalita arriva dopo i cali registrati a dicembre e a gennaio e la lieve crescita a febbraio. Si tratta del livello più alto dal novembre scorso quando il tasso di disoccupazione arrivò al 13,2%. Su base mensile, ci sono 52mila disoccupati in più, +1,6%, mentre nei dodici mesi il numero dei disoccupati è cresciuto del 4,4%, pari a 138mila persone in più  e il tasso di disoccupazione di 0,5 punti.

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