Camera – indennità giornaliera per i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, Nisini (Lega) interroga il ministro del Lavoro Calderone
in Lavoro, ParlamentoQuali iniziative l’esecutivo intenda adottare per prevedere, anche per le domande 2023 di indennità giornaliera per i lavoratori dipendenti da imprese della pesca marittima e per i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca nel caso di fermo pesca, l’invio della “scheda 9”, cioè la dichiarazione dell’avvenuta sospensione dell’attività lavorativa della pesca, senza l’attestazione dell’autorità marittima e per prorogare il termine per la presentazione delle domande. Lo ha chiesto in una interrogazione a risposta scritta, indirizzata al ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone, la deputata della Lega Tiziana Nisini.
Nell’atto, la deputata ha ricordato che i lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima e i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, a cui è riconosciuta l’indennità giornaliera onnicomprensiva di massimo 30 euro al giorno nel caso di una sospensione temporanea dell’attività lavorativa obbligatoria e non, deciso dalle autorità pubbliche, devono inviare una singola istanza per ogni unità di pesca presente in azienda entro il 15 marzo 2023. Tra i documenti da allegare in modalità telematica sul portale CIGSonline deve essere presente anche la scheda 9, cioè la dichiarazione dell’avvenuto fermo, compresa dell’attestazione dell’autorità marittima dove è stata effettuata l’interruzione temporanea. A questo riguardo, sono state effettuate diverse segnalazioni delle difficoltà nell’acquisire in breve tempo dalle autorità marittime le schede n.9, denuncia Nisini.
Quanto alle tempestiche, Nisini ha ricordato che nel 2022 è stato già concesso alle imprese beneficiarie del compenso di inviare solamente la scheda 9 entro i 30 giorni successivi alla scadenza prevista e chiede dunque di dare nuovamente questa possibilità.
