Sciopero della scuola, cortei in sette città, Renzi: “Pronti a dialogare”
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Oggi la scuola si è fermata per protesta contro la riforma del governo Renzi “La buona scuola”, al momento all’esame della commissione Istruzione di Montecitorio. Lo sciopero ha coinvolto tutti i sindacati e nelle sette maggiori città italiane sono stati organizzati cortei: i più partecipati quelli di Roma e Milano, dove ai docenti si sono affiancati gli studenti. A sfilare nella Capitale anche il segretario della Cgil Susanna Camusso, mentre a Milano la leader Cisl Annamaria Furlan. Mentre la titolare dell’Istruzione Stefania Giannini ha dichiarato: “Rispetto lo sciopero, come è doveroso che sia, ma rispetto anche per il governo che fa il suo lavoro, propone un progetto educativo molto innovativo e rispetto per il Parlamento che è il portatore delle istanze di cambiamento del provvedimento stesso”. Il premier Matteo Renzi da Bolzano ha aperto al dialogo, ricordando che il governo ha investito “tre miliardi sulla scuola”. Intanto a Pontassieve lezione regolare per gli studenti della first lady Agnese Landini: la moglie di Renzi, che nella cittadina toscana insegna latino e italiano in una scuola superiore con un contratto che si concluderà a giugno, non ha aderito allo sciopero e si è recata presso l’istituto come tutti i giorni senza rilasciare commenti ai giornalisti.
