Senato, rinnovo delle presidenze delle commissioni: al vertice della Giustizia D’Ascola (Ap) prende il posto di Palma (FI). Confermato a sorpresa Matteoli (FI) alla Lavori pubblici. Ad Ala tre vicepresidenze

in Parlamento


SenatoPoche sorprese nel rinnovo degli uffici di presidenza delle commissioni del Senato. L’esito delle votazioni che si sono svolte nel pomeriggio di oggi confermano le presidenze dei 14 gruppi di lavoro fatta eccezione per la Giustizia, dove l’azzurro Nitto Palma è stato sostituito da Nico D’Ascola (Ap). A sorpresa è rimasto al suo posto, al vertice della Lavori pubblici, Altero Matteoli (FI) che ha ottenuto più voti, 12, del candidato della maggioranza Vittorio Fravezzi (Aut-Svp), fermo a nove preferenze. Quanto alle vicepresidenze, a scuotere le due anime del Pd è l’ingresso dei rappresentanti di Ala (acronimo di Alleanza liberal-popolare), componente guidata da Denis Verdini nata da una costola di Forza Italia. Sono tre gli incarichi, anche rilevanti, ottenuti dal gruppo parlamentare: Giuseppe Compagnone vice della commissione Difesa, Pietro Langella della Bilancio, Eva Longo della Finanze. Forza Italia, con Andrea Mandelli neo vicepresidente della Bilancio, e con le conferme di Maria Rizzotti alla Sanità, e Paola Pelino all’Industria, ricopre dunque ruoli chiave. Quattro vicepresidenze anche al Movimento 5 stelle: Giustizia (Maurizio Buccarella), Lavoro (Nunzia Catalfo), Agricoltura (Elena Fattori) e Difesa (Maurizio Santangelo). L’ex capogruppo della Camera Roberto Speranza ha storto il naso: “Caro Matteo Renzi, c’è una nuova maggioranza che sostiene il governo? Io sono contrario“.

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