Senato, nuovo testo su unioni civili in commissione Giustizia. Compatti i dem, scintille con Ncd

in Parlamento


unioni_civiliIl Pd fa stretching sulle unioni civili per unirsi all’ala cattolica del partito, ma scatena l’ira del Nuovo centrodestra. In commissione Giustizia al Senato (referente) è stato depositato oggi un nuovo testo che, confermando l’impianto originario del provvedimento, introduce alcune modifiche per recepire le istanze dell’anima più cattolica del Pd. Tra queste, sarebbe scomparsa ogni sorta di riferimento al matrimonio e sarebbe stata introdotta la formula “formazioni sociali” valida anche per le coppie composte da persone dello stesso sesso legate da vincoli affettivi. Sarebbe stata confermata invece tutta la parte più criticata da Ncd, relativa alla possibilità di avere la pensione di reversibilità e di adottare il figlio naturale del convivente. Il Partito democratico vuole che il testo venga incardinato in Aula entro il 14 ottobre, subito dopo il voto finale sulla riforma costituzionale ma dagli alfaniani di Area popolare (Ncd-Udc) arriva il niet: secondo il capogruppo alla Camera Maurizio Lupi “la nuova versione del ddl Cirinnà sulle unioni civili è una inaccettabile forzatura“. Stessa sinfonia a palazzo Madama dove Renato Schifani, presidente del gruppo, definisce “un’inopportuna quanto intempestiva accelerazione” la scelta dei dem. “Saremo presto in Aula – ha garantito la senatrice dem prima firmataria del testo Monica Cirinnà – le polemiche non ci spaventano, siamo chiamati a dare delle risposte ai cittadini, alla Corte Costituzionale e alle corti europee, che troppe volte hanno condannato l’Italia”.

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