Accordo Mipaaf-Intesa San Paolo, 6 miliardi di credito per l’agroalimentare. Renzi: “Settore centrale, cambieremo nome del ministero”
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E’ stato siglato oggi a Palazzo Chigi il protocollo d’intesa sull’agroalimentare fra il ministero delle Politiche agricole e Intesa Sanpaolo: presenti il premier Matteo Renzi, il titolare del dicastero Maurizio Martina e Carlo Messina, l’amministratore delegato dell’istituto di credito. L’accordo stanzia – secondo quanto spiegato dal presidente del Consiglio -, per i prossimi tre anni, 6 miliardi di credito per il settore agroalimentare: queste risorse dovrebbero muovere dieci miliardi di investimenti complessivi e generare circa 70mila posti di lavoro. Il primo ministro ha confermato la centralità del comparto e le misure messe in atto per agevolarne lo sviluppo, tanto che “abbiamo deciso di cambiare il nome del ministero – ha detto Renzi -, prenderà il nome di ministero dell’Agroalimentare“. La modifica è prevista da uno dei dlgs attuativi di Riforma della Pubblica amministrazione, attesi nel Consiglio dei ministri di venerdì 15 gennaio o di quello del 22. Con l’occasione il premier è tornato sulla questione bancaria: “C’è un sistema del credito in Italia che funziona alla grande, nel senso che ci sono le difficoltà e i problemi che tutti noi conosciamo che abbiamo affrontato, stiamo affrontando e affronteremo, ma abbiamo delle realtà che sono autentici campioni europei”. Un passaggio anche sull’operato del governo: “Le cose non vanno bene, vanno meglio e noi del meglio non ci accontentiamo – ha detto -. Se un anno fa avessimo mollato su riforme, Jobs act, riforme e su Expo oggi l’Italia sarebbe messa peggio. Non abbiamo mollato allora e non molliamo ora”. In serata poi il premier su Twitter ha ricordato un altro goal dell’esecutivo: “Oggi a Napoli è partita la bonifica di Bagnoli, dopo decenni” con la promessa che “già dall’estate 2016 restituiremo pezzi di spiaggia ai cittadini”.
