Atene annuncia per domani piano di riforme “dettagliato e concreto”. Tsipras all’Europarlamento: l’austerità ha fallito
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Il neo ministro dell’Economia greco Euclid Tsakalotos ha inviato oggi una lettera al presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem e al direttore generale del Fondo salva Stati (Esm) Klaus Regling con la quale chiede un nuovo piano di aiuti triennale. Nella missiva (pubblicata dal Financial Time e nella quale non viene specificato l’ammontare della somma richiesta) il governo ellenico si impegna a intervenire, già a partire dalla prossima settimana, sul fronte del fisco e del sistema pensionistico e annuncia che al più tardi entro domani (giovedì 9 luglio) sarà pronto a esporre ai vertici comunitari un dettagliato piano di riforme. La lettera arriva nello stesso giorno in cui il premier greco Alexis Tsipras è intervenuto a Strasburgo davanti alla plenaria dell’Europarlamento per spiegare le proprie posizioni. Nel suo discorso – accolto da applausi dalla destra e dalla sinistra dell’Aula dell’Europarlamento e dalla freddezza del centro dell’emiciclo dove si trovano popolari, liberali e socialisti – il capo dell’esecutivo di Atene ha sottolineato come il referendum di domenica non sia stata “una scelta di rottura con l’Europa, ma la scelta di tornare ai valori che stanno alla base dell’Ue”. “La mia patria si è trasformata in un laboratorio sperimentale di austerità, ma l’esperimento non ha avuto successo” ha continuato Tsipras che non ha risparmiato attacchi al sistema bancario e ai governi che lo hanno preceduto. Il premier greco ha poi annunciato di voler chiedere un taglio del debito per poter essere in grado di restituire i soldi. “Ricordo – ha sostenuto Tsipras – che il momento di massima solidarietà nella Ue è stato nel 1953 quando venne tagliato il 60% del debito tedesco dopo la guerra”. L’intervento del capo del governo ellenico è stato preceduto da quello del presidente del Consiglio Ue Donald Tusk il quale ha ribadito l’ultimatum lanciato ieri: accordo entro domenica o sarà Grexit. Molto duro anche il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker che, in sede di replica, ha criticato la scelta greca di abbandonare il tavolo delle trattative dichiarando: “Senza l’interruzione dei negoziati avremmo raggiunto un’intesa“. Intanto il governo di Atene ha deciso oggi di prorogare la chiusura delle banche fino a venerdì.
