Banca di Spoleto, Padoan porta alla Camera la ricostruzione della Procura umbra: “Vicenda da valutare”

in Economia, Istituzioni


Spoleto“La solidità economica di Nit Holding di Hong Kong è del tutto inattendibile”. Ne è convinto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che ieri ha risposto a un’interrogazione scritta in commissione Finanze alla Camera, capovolgendo lo scenario della vendita della Banca Popolare di Spoleto (Bps) a Banca Desio (avvenuta nel 2014), che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, da parte della Procura umbra. Nel rispondere ai deputati Sebastiano Barbanti (ex 5 Stelle, ora al gruppo Misto) e Pietro Laffranco (FI), Padoan ha fornito dettagli non ancora noti sulla denuncia da parte dei soci-azionisti di Bps, che ha dato il via all’indagine, tra questi l’esposto presentato alla Procura di Spoleto dai commissari dell’istituto di via Nazionale nei confronti della società cinese che, in fase di trattativa, avrebbe presentato documenti falsi per l’offerta d’acquisto. Non sarebbe del tutto vera poi la circostanza secondo la quale Bankitalia non avrebbe fornito alla NIT Holding adeguate motivazioni sul rifiuto alla proposta di acquisizione superiore di 100 milioni di euro rispetto a quella di Banca Desio. La Procura di Spoleto ha comunicato al Mef che lo scorso 22 settembre l’amministratore unico della società e il rappresentante che ha curato l’acquisto della Banca Popolare di Spoleto sono stati rinviati a giudizio nell’ambito di un altro procedimento, inducendo gli inquirenti a sostenere che “la vicenda è da verificare e valutare”.

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