Bankitalia e quantitative easing: dal programma Bce impatto positivo sul Pil di 1,4 punti

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bankitaliaNell’ultimo numero del suo occasional paper Questioni di economia e finanza, la Banca d’Italia prevede che il quantitative easing – l’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce – avrà un impatto positivo sul pil italiano pari a quasi 1,4 punti percentuali nel biennio 2015-2016, 0,5 dei quali quest’anno. Nel documento vengo messi in luce i diversi contributi, diretti e indiretti, del Qe sull’economia italiana con il tasso di cambio a fare la parte del leone. Il deprezzamento del cambio euro/dollaro (-10% da novembre 2014 quando Draghi parlò di misure in preparazione) inciderà infatti per 0,4 punti quest’anno e 0,5 il prossimo. Dal calo dei rendimenti dei titoli di stato a 10 anni e dei tassi sui prestiti a famiglie e imprese, arriverà invece un impulso al Pil di 0,1 punti quest’anno e di 0,3 il prossimo. In riferimento agli istituti di credito, secondo palazzo Koch il quantative easing potrebbe generare un aumento dei profitti bancari, al lordo delle imposte, di circa 1,7 miliardi di euro nel biennio 2015-2016 (300 milioni quest’anno e 1,4 miliardi il prossimo).

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