Camera, agricoltura e tecnologie, Sofia (Agea): “Presenti fin dall’inizio”. Per Grillo (M5S) agenzia ha “gravi disfunzioni”

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Sul sistema pubblico di connettività ci siamo sin dall’inizio“; a dirlo è stato Francesco Sofia, responsabile sistemi gestione e informativi di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) intervenuto oggi in commissione Digitalizzazione della Camera, riunita presso palazzo San Macuto.
Sono due i grandi ambiti di competenza dell’Agenzia, ha spiegato Sofia, “uno specificatamente informatico“, mentre l’altro “attiene più all‘ottica europea“. Agea rappresenta il “punto unico di contatto” per garantire la correttezza per lo Stato italiano del sistema centrale previsto dalla direzione generale dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale della Commissione europea. A questo proposito, dispone di un sistema integrato di gestione e controllo formato dall’accorpamento di numerose banche dati informatizzate, come il sistema di identificazione delle parcelle agricole italiane, la banca dati delle domande, dei pagamenti e molte altre.
Tra le attività dell’agenzia vi è l’interscambio dati: “Curiamo la stipula e l’esecuzione delle convenzioni di interscambio sia verso l’esterno che verso l’interno“, nel senso che – ha spiegato il responsabile – “agiamo come punto di entrata delle banche dati esterne ma anche come punto di fornitura verso le altre PA”. In quanto pubblica amministrazione Agea svolge della attivitàorizzontali“, quali la digitalizzazione, l’agenda digitale e il piano triennale “emanato pochi giorni fa” e che, secondo Sofia, sembra mostrare “una volontà più stringente di portare le PA alla digitalizzazione“, con delle limitazioni che “creano un pò di preoccupazione rispetto ai termini temporali previsti da parte di chi li dovrebbe realizzare”.
L’agenzia ha inoltre completato la procedura di adesione a Spid, il sistema pubblico di Identità digitale che permette di accedere a tutti i servizi online della PA con un’unica identità digitale, utilizzabile da computer, tablet e smartphone. Spid “è consistito in una procedura formale di adesione” e successivamente in un adeguamento del sistema, “quindi della attività di adattamento della struttura e del software previsto”. In partocolare dovranno accedere attraverso questo sistema alcuni utenti “critici“, come ad esempio “gli operatori dei centri di assistenza agricola“, una disposizione che rientra nell’ambito del rafforzamento delle attività di contrasto alle frodi.
L’agenzia sembra però mostrare alcune “gravi disfunzioni“, in particolare riguardo all’erogazione dei finanziamenti previsti dalla politica agricola comune (Pac) dell’Unione europea, “e le misure di sostegno del Programma di sviluppo rurale (Psr). A puntare il dito su simili problematiche è stata la deputata Giulia Grillo (M5S), che in merito ha interrogato il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina chiedendo di verificare le responsabilità dei ritardi dei pagamenti, in quanto pregiudicano “lo sviluppo economico nelle zone rurali della provincia di Catania e dell’intera Sicilia”

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