Camera – CER, credito energetico e scomputo in bolletta. Il MASE risponde a Iaria (M5S)
in EnergiaÈ stata depositata ieri alla Camera la risposta scritta del ministero dell’Ambiente, firmata dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, all’interrogazione depositata lo scorso marzo da Antonino Iaria del Movimento 5 Stelle che chiedeva chiarimenti in materia di credito energetico per le configurazioni di autoconsumo e di scomputo in bolletta della quota di energia condivisa.
Nell’ambito del decreto ministeriale per l’incentivazione delle comunità energetiche (CER), Il ministero ha chiarito che l’incentivo previsto è erogato sull’energia elettrica condivisa all’interno delle configurazioni di autoconsumo, mentre l’energia prodotta e immessa in rete dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili rimane nella disponibilità del produttore che può decidere di venderla a mercato, oppure di cederla al GSE.
Allo stesso modo, secondo quanto previsto dal decreto, ai fini dell’energia condivisa rileva solo la produzione di energia rinnovabile degli impianti che risultano nella disponibilità e sotto il controllo della comunità di energia rinnovabile; pertanto, la comunità non deve necessariamente configurarsi come produttore.
Il decreto legislativo 199/2021 (recepimento della direttiva UE RED II), ricorda ancora il ministero, nel disciplinare le modalità di interazione con il sistema energetico delle configurazioni di autoconsumo, tra i provvedimenti necessari per l’entrata in vigore delle disposizioni attuative ha previsto che Arera individui le modalità con cui i clienti domestici possono richiedere alle rispettive società di vendita, in via opzionale, lo scomputo in bolletta della quota di energia condivisa.
Successivamente l’Arera, nell’ambito della consultazione pubblica avviata il 2 agosto 2022, sugli orientamenti in materia di configurazioni per l’autoconsumo previste dal dlgs 199/2021, nella fase di individuazione delle modalità opzionali ha riscontrato, da parte degli operatori, che il meccanismo proposto in consultazione, seppur semplificato, comporta complessità gestionali e minore flessibilità di gestione delle configurazioni. La stessa autorità, con deliberazione 727/2022/R/EEL del 27 dicembre 2022, ha ritenuto pertanto opportuno rimandare a successivi provvedimenti la definizione delle modalità per lo scomputo in bolletta dell’energia elettrica autoconsumata nel caso di clienti finali domestici, anche tenendo conto delle criticità sollevate sullo stesso istituto (oltre che sulle relative modalità operative, pur semplificate) dai soggetti interessati nell’ambito consultazione.
Tenuto conto di queste premesse, in relazione allo scomputo in bolletta, il MASE ritiene che, a fronte della disposizione di norma primaria (dlgs 199/2021) sufficientemente chiara nei suoi obiettivi, le difficoltà della sua attuazione attengano preminentemente ad aspetti tecnico-operativi, inerenti ad esempio la complessità di gestire i flussi amministrativi ed economici tra utenti-membri della comunità energetica, referente della configurazione e venditori di energia, nonché le modalità di scambio delle informazioni tra tutti gli attori coinvolti, questioni poste in evidenza in sede di consultazione sia dai venditori che dai potenziali soggetti membri delle CER.
Sarà quindi cura del ministero, conclude la risposta, approfondire la tematica attraverso un confronto attivo con l’Arera, con lo scopo di valutare se le criticità tecniche e operative evidenziate in fase di consultazione possano essere superate, definendo i più corretti e semplici strumenti con cui i clienti domestici possano richiedere alle rispettive società di vendita, in via opzionale, lo scomputo in bolletta della quota di energia condivisa.
