Dall’Eurogruppo via libera agli aiuti per Atene, Draghi: le cose sono cambiate. Tsipras pronto al rimpasto
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Preso atto del voto del Parlamento greco sulle riforme che è arrivato “in tempo e in modo soddisfacente“, l’Eurogrupo ha deciso di dare il via libera “di principio” al terzo piano salvataggio in favore di Atene. La decisione dovrà ora essere ratificata dai 28 Paesi membri dalla Ue ed è attesa entro la fine della settimana. E’ quanto emerso dalla riunione dei ministri dell’Economia dell’Eurozona che oggi hanno continuato a lavorare per garantire al governo ellenico il prestito ponte da 7 miliardi utile ad Atene per far fronte alle esigenze finanziarie immediate a partire dalla scadenza del 20 luglio quando dovrà rimborsare 4,2 miliardi di bond e interessi alla Banca centrale europea. Proprio dall’Eurotwer arrivano altre notizie confortanti per la Grecia con il presidente Mario Draghi che ha annunciato di aver aumentato la liquidità di emergenza alle banche elleniche di circa 900 milioni di euro perchè, ha spiegato il numero uno della Bce, con il voto al Parlamento greco e l’accordo dei ministri dell’Eurozona sul prestito ponte “le cose sono cambiate”. Sul prestito ponte si è espresso anche il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker il quale ha annunciato che l’Unione ha deciso di concedere le risorse fino a metà agosto. Incassato il via libera al pacchetto di riforme, il premier greco Alexis Tsipras deve ora fare i conti con il rimpasto di governo che si è reso necessario dopo la spaccatura iterna al suo partito (Syriza). Secondo fonti vicine al governo, il primo ministro dovrebbe procedere alla ristrutturazione del suo esecutivo entro pochissimi giorni, se non addirittura già oggi. In base a quanto annunciato oggi dal ministro dell’Interno Nikos Voutsis, inoltre, le prossime elezioni in Grecia potrebbero tenersi già quest’autunno, probabilmente ad ottobre.
