Digitalizzazione, Alfreider (misto) chiede al Mise credito di imposta per PMI previsto da decreto destinazione Italia
in Parlamento, PoliticaSbloccare il credito d’imposta previsto per le PMI dal decreto destinazione Italia per la rete. E’ questa la richiesta avanzata da Daniel Alfreider (Misto) in una interrogazione presentata alla Camera e rivolta al ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi. Il deputato ricorda che il dl del 2014 prevedeva un credito d’imposta fino al 2016 per le piccole e medie imprese o consorzi e reti di piccole e medie imprese, per l’attivazione di servizi di connettività digitale.
In particolare la norma permetterebbe alle PMI di recuperare il 65 per cento delle spese documentate e sostenute fino al 2016 fino ad una spesa massima di 20mila euro (per un totale di 50 milioni di euro, finanziati con il PON 2014-2020). Per rendere operativo il credito d’imposta è necessario, però, un decreto attuativo del ministro dello Sviluppo economico, che ancora non è stato emanato. Dapprima si attendeva l’approvazione del PON 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari e del fondo di sviluppo e coesione, poi finalmente ad agosto la Commissione europea ha finalmente dato il via libera al programma presentato dall’Italia. Adesso – secondo Alfreider – è ragionevole immaginare che le risorse siano disponibili per dare definitivamente attuazione agli incentivi fiscali previsti dal decreto destinazione Italia. Per questo motivo il deputato del gruppo misto chiede a Federica Guidi se sia possibile dare rapidamente attuazione alla legge prorogando inoltre gli incentivi che scadranno nel 2016, ma che ancora non sono partiti.

