Grecia, Tsipras propone piano biennale e ristrutturazione del debito, Eurogruppo straordinario alle 19. Merkel: a mezzanotte scade il programma, non conosco altri segnali concreti

in Economia, Varie


greciaUn accordo di due anni con l’Esm – il fondo salva-Stati europeo – per coprire interamente le sue necessità finanziarie e, in parallelo, una ristrutturazione del debito. Questa la proposta avanzata oggi dal premier greco Alexis Tsipras all’Eurogruppo, riunito in seduta straordinaria (in teleconferenza) dalle 19, e inviata in copia anche alla Commissione europea. La Grecia, prosegue la nota, “resta al tavolo negoziale“, “intende restare nell’euro” e ricercherà “fino alla fine” una soluzione fattibile. Tsipras – che oggi ha sentito al telefono anche Matteo Renzi – chiede in sintesi un nuovo programma di salvataggio, il terzo, con un prestito dell’Esm “per far fronte ai pagamenti del debito estero e interno” e ribadisce la richiesta di “una ristrutturazione e riprofilazione del debito, nello spirito delle proposte che saranno fatte dalla Commissione europea per garantire che il debito greco diventi sostenibile nel lungo termine“. La formulazione non precisa se si tratta di un taglio del valore nominale (haircut), su cui alcuni Paesi europei (Germania in testa) non sono disposti a fare concessioni, o un nuovo riscadenzamento, che invece appare fattibile. Netta la risposta della cancelliera tedesca Angela Merkel: “Stanotte a mezzanotte scade il programma (di aiuti della Commissione, ndr), io non conosco altri segnali concreti“. La Germania – ha detto oggi la Merkel ai suoi parlamentari, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa tedesca Dpa – non prenderà in considerazione l’ipotesi di un terzo salvataggio, come proposto da Atene, prima dell’esito del referendum che si terrà domenica prossima, proposto da Tsipras ai suoi cittadini che dovranno esprimersi sulle proposte di accordo tra Atene e i creditori internazionali. Ieri sera il presidente della Commissione Ue Jean Paul Juncker ha tenuto una conferenza stampa per tentare di far tornare Tsipras al tavolo delle trattative, nella notte tra i due vi sarebbe stata una telefonata nella quale il presidente della Commissione Ue avrebbe proposto al premier greco di convocare un Eurogruppo di emergenza oggi – cosa poi confermata – per stanziare subito nuovi fondi se la Grecia manderà un’accettazione scritta dei termini proposti dai creditori per il varo di un nuovo piano di aiuti. Juncker avrebbe inoltre promesso un riscadenzamento del debito di Atene se alla consultazione popolare vinceranno i sì, che sancirebbero la permanenza del Paese nell’euro. Il piano di aiuti europeo scade alla mezzanotte di oggi. Se non sarà prorogato, per Atene significherebbe non accedere più a circa 16 miliardi di fondi. Oggi è anche l’ultimo giorno utile perché Atene rimborsi gli 1,6 miliardi di rate che deve – per il mese di giugno – al Fondo monetario internazionale: la Grecia, ha confermato il ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, non pagherà, quindi è possibile la messa in mora da parte del Fmi, anche se il default vero e proprio scatterebbe tra un mese circa. Intanto è prevista per domani alla Camera e al Senato l’informativa urgente del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan circa gli sviluppi della situazione ellenica.

 

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